Ricorso!

Questa la parola che sta correndo sulle bocche di molti colleghi svegliati bruscamente (leggi il nostro penultimo articolo: Brutto Risveglio per i Funzionari Laureati) dalle bozze dei contratti integrativi che, dovendo inevitabilmente recepire quanto voluto e firmato da Aran e da tutte le Sigle Sindacali con IL CCNL 2019-2021, mostrano nella loro crudezza la realtà dei fatti:

  • creazione della figura unica di Funzionario con relativa abrogazione del valore della laurea, e dei titoli ad essa legati, ai fini della progressione professionale (titoli che verranno esclusivamente valutati per la conquista di una manciata di euro: cinque manciate per l’esattezza nell’arco di tutta la vita professionale).
  • istituzione di una Quarta Area, o delle Elevate Professionalità, che laddove venisse attivata (il fatto che la vediate prevista nei contratti integrativi non significa che verrà finanziata) sarebbe riservata a pochissimi (ricordiamo al lettore che la Quarta Area è stata istituita da una legge dello Stato priva di copertura finanziaria la quale dovrebbe essere “indiretta” perché lasciata alla facoltà delle singoli Amministrazioni).
  • introduzioni delle Famiglie Professionali ovvero una delle più grandi trovate spargifumo negli occhi mai viste, nel tentativo di distrarre dalla massificazione perpetrata nella Terza Area considerato che tali Famiglie esistevano già (economico-finanziari, amministrativi, informatici e compagnia cantando). Un’arte perculatoria decisamente apprezzabile.

Continuiamo a ripetere quanto sopra perché abbiamo sufficienti prove per pensare che molti colleghi Funzionari Laureati ancora non abbiano compreso la portata per loro delle innovazioni negative, soprattutto i giovani assunti, oggetto in questi giorni di corteggiamenti sindacali tali da far impallidire Romeo e Giulietta. E allora è bene sappiano che i corteggiatori sono gli stessi che hanno voluto distruggere la possibilità di un avanzamento professionale nell’Area Terza, decidendo di abrogare una filiera di progressione professionale che in ogni organizzazione di lavoro rappresenta lo stimolo per ogni lavoratore ad andare avanti e a fare sempre meglio, sfruttando i titoli di studio che ha conseguito con sacrificio proprio e della propria famiglia. Perché non tutto è riconducibile ai soldi (almeno avessimo stipendi adeguati potremmo pure ragionarci), esistono anche delle soddisfazioni che contribuiscono ad alimentare la dignità ed il senso di appartenenza: la principale è il diritto alla carriera e quello di conquistare ed occupare dunque una posizione e un ruolo più prestigioso nella propria struttura organizzativa.

Ad un giovanissimo collega è stato detto che comunque può sempre tentare il concorso per dirigente. E qui il perculatorio diventa eccellenza: sapendo che la Quarta Area come argomento motivazionale è ormai un’arma scarica, perché ormai lo sanno pure all’asilo che ci andranno pochi eletti, e rendendosi conto che nella Terza stanno arrivando gli Assistenti diplomati (leggi il nostro articolo al riguardo), la genialata è invitare a fare il concorso per dirigente. Se non ci avessero rovinato gettando alle ortiche decenni di sacrifici li adoreremmo.

E allora, tornando al titolo, inizia a serpeggiare, fortunatamente anche tra i più giovani, la parola RICORSO. Alcuni ipotesi di probabili azioni giudiziarie da intentare che stanno circolando riguardano la Quarta Area. Un pragmatismo farcito di esperienza pregressa di ricorsi vari e più pareri assunti da autorevoli legali, ci suggeriscono che tale strada non sia percorribile senza dimostrare innanzi al Giudice del Lavoro di aver subito la lesione individuale di un diritto. E persino questo in passato non è stato sufficiente per avere ragione giudiziaria sull’abolizione di profili professionali. Ovviamente ci sarà sempre un Giudice a Berlino ma esistono degli orientamenti giurisprudenziali e soprattutto politici che difficilmente consentiranno di scalfire un Contratto Collettivo di Lavoro e la facoltà di un’Amministrazione ad impiegare dei fondi assunzionali.

Per queste motivazioni stiamo pensando insieme ad prestigioso studio legale, l’ultimo colloquio l’abbiamo avuto giusto ieri, ad un’azione giudiziaria improntata su un modello innovativo di ricorso, ricalcando, con tutti gli adattamenti necessari, il modello della class action nazionale, pur in presenza dei limiti dettati dalla competenza territoriale dell’organo giudicante. Stiamo preparando dei format per ogni singola amministrazione del Comparto Funzioni Centrali e all’interno di questa, per ogni singolo gruppo di dipendenti, con il fine di rendere evidente e dimostrabile la lesione individuale subita con la massificazione nell’Area Terza. Per questo abbiamo concordato ieri di attendere la definizione di tutti i Contratti Integrativi.

Perchè puntiamo alla Terza Area e non alla Quarta? Presto detto: la Quarta Area a nostro avviso è una questione politica e sindacale da affrontare a tali livelli. Ecco allora che per noi il ricorso, che vogliamo proporre nella forma innovativa sopra accennata, rappresenta solo una delle azioni che vogliamo intraprendere. Quello cui puntiamo è la creazione di un percorso professionale per i soli Funzionari Laureati, la creazione di un’Area Quadri che abbia nell’Area delle Elevate Professionalità il suo sbocco naturale, con un numero di posti annuali tali da renderla organica ad un regolare avanzamento slegato dalla facoltà dell’Amministrazione di metterci o non metterci i soldi. Vogliamo insomma una classe dirigenziale intermedia, quella Middle Class che solo nella PA Italiana si è voluta cancellare dai programmi per favorire la massificazione e la assoluta discrezionalità dei dirigenti. Quando coloro che hanno fortissimamente voluto questo dissennato appiattimento e la svalutazione totale della laurea si stupiscono della disaffezione dei giovani laureati italiani per la PA che rinunciano ad un posto di Funzionario, ci sarebbe da prenderli a pomodori in testa.

Per raggiungere questi obiettivi ci vuole una volontà politica. Ci vuole una strategia complessiva di lungo respiro che pensi al giovane funzionario laureato appena assunto e all’ex Direttore bistrattato e umiliato a pochi anni dalla pensione. Ci vuole rappresentatività. E per questo ci stiamo dando una struttura in grado di dialogare con il potere politico per il prossimo CCNL Funzioni Centrali e per veicolare ogni iniziativa utile a raggiungere gli scopi che abbiamo in mente, ricorso compreso.

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